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bici_pinetaEcco un itinerario storico e naturalistico tutto da percorrere in bici, per esplorare una mitica pineta che ti porta fino al mare: la trovi a Castelfusano, nella Riserva Naturale del Litorale Romano, un parco che si estende per più di 1000 ettari. Basta uscire da Roma sulla Via Cristoforo Colombo, in direzione Ostia. Al Km 20, sulla sinistra c’è l’ingresso della Pineta: la vedi subito, una macchia di verde intenso, con le chiome dei pini altissimi fatti ad ombrello. Meglio arrivarci in auto privata, portandosi la bici, l’acqua, uno spuntino e la macchina fotografica.

Lungo la via Severiana in cerca di sorprese

pinetacastelfusanoDopo l’ingresso e il parcheggio, inizia il grande Viale del Circuito e anche il tuo giro in bici, in questa oasi protetta dal WWF e chiusa al traffico. Pedalando nel verde, dopo 2 km circa, sulla sinistra, trovi una grande radura, chiamata Aia dei Pignolai, dove un tempo lavoravano i raccoglitori di pigne… E puoi provarci anche tu, per fare riserva di pinoli che ti daranno energia durante il percorso. Proprio dall’Aia dei Pignolai parte una strada magica e antica, la Via Severiana, costruita durante l’impero romano per collegare Ostia ad altre città di mare, come Anzio, Lavino e Terracina. Segui la mia coda per saperne di più.

Oggi la strada è un piccolo sentiero quasi inesplorato, ma pieno di storia e di sorprese naturalistiche. Ecco una foresta di piante mediterranee, sopravvissute ai numerosi incendi della pineta: alcune sono arbusti tipici del sottobosco, piccoli e profumati, come lentisco, mirto, erica, ginepro, biancospino e corbezzolo; altre sono veri e propri alberi, come lecci, lauri e querce. Tutta l’area è popolata da animali in libertà, che qui hanno il nido o la tana, e potrà capitarti di incontrare una testuggine o un riccio, ma anche una volpe, un cinghiale e perfino una donnola. E se hai l’orecchio allenato ai richiami degli uccelli, potrai ascoltare quelli del picchio rosso, del cuculo e della ghiandaia, che è davvero curioso.

pietramiliarePedalando lungo la Via Severiana, ti accorgerai che il percorso è facile ma che la tua bici sobbalza in continuazione: guarda in basso, la strada molto antica è un po’ sconnessa e ha ancora tratti della pavimentazione romana, fatta con grandi lastre di basolato in pietra lavica. E come molte strade romane anche questa procede in linea retta, con pochissime curve: se guardi con attenzione, puoi perfino scoprire tra la vegetazione le antiche pietre miliari, poste lungo il ciglio della strada, che indicavano e scandivano le distanze.

Verso la villa di Plinio

villaplinioIl tuo percorso in bici fra natura e storia continua. Pedalando arrivi fino al grande Piazzale della Villa di Plinio, che si chiama così perché in quest’area sono stati trovati i resti di un’antica villa che si credeva fosse appartenuta a Plinio il Giovane, famoso personaggio romano vissuto nel primo secolo d.C.. Ma l’indagine di un’archeologa-investigatrice, nel 1984, ha scoperto nuovi indizi: pare che questa villa non sia appartenuta a Plinio, ma ad Ortensio, noto oratore romano, vissuto nel primo secolo a.C.. Per vedere la villa devi allontanarti un po’ dalla via Severiana, e continuare il percorso lungo il sentiero che trovi all’altezza del paletto numero 16: nella radura, ecco il suo muro di cinta, l’arco d’ingresso, il giardino porticato e pochissimi altri resti, perché è stata più volte saccheggiata. Ma qualche particolare dell’interno è ancora visibile: segui la mia coda se vuoi visitarla.

bici_mareDal Piazzale della Villa di Plinio arrivi al grande Viale Mediterraneo, pieno di panchine, fontanelle e aree attrezzate per i pic-nic, dove puoi fermarti a bere, a mangiare il tuo panino e a riposarti un po’. Se vuoi sgranchirti le gambe, ci sono nei paraggi dei piazzali dove tirare due calci al pallone. Ma senza esagerare: per finire il percorso ti aspetta ancora un po’ di strada. In fondo al viale, pedala in salita fino al cancello di ferro. Ne vale la pena: oltre il cancello, davanti a te, c’è l’azzurro del mare. Sei arrivato a Ostia, nella zona di Castelfusano. Se vai verso le spiagge puoi concludere il tuo giro in bici con un tuffo o con un buon gelato in uno degli stabilimenti del lungomare.